dcsimg
false
Toolbox

Cambiamento climatico

2010 2011 2012
Emissioni dirette di GHG (ton CO2eq) 58.259.157 49.121.224 52.493.340
- di cui CO2 da combustione e da processo (ton) 37.948.625 35.319.845 36.365.220
- di cui CO2 equivalente da flaring (ton CO2eq) 13.834.988 9.553.894 9.461.518
- di cui CO2 equivalente da metano incombusto e da emissioni fugitive 4.135.523 3.214.469 4.470.307
- di cui CO2 equivalente da venting 2.340.021 1.033.017 2.196.295
Emissioni di CO2 da impianti Eni soggetti all’EU ETS 25.168.852 23.615.602 22.106.175
Quote allocate agli impianti Eni soggetti all’EU ETS 25.970.870 25.373.975 24.978.257
Impianti Eni soggetti all’EU ETS (numero) 39 39 39
Emissioni indirette di GHG da acquisti da altre società (Scope 2) (ton CO2eq) 1.039.049 1.190.860 834.197
Emissioni indirette di CO2 da vendite di prodotti ed attività appaltate a terzi (Scope 3) (a) (mln ton CO2eq) 304,346 299,921 288,515
Emissioni di CO2eq/produzione lorda di idrocarburi 100% operata (E&P) (ton CO2eq/tep) 0,235 0,206 0,225
Emissioni di CO2eq/kWheq (EniPower) (gCO2eq/kWheq) 407,456 409,656 399,204
Emissioni di CO2eq/uEDC (R&M) (ton CO2eq/kbbl/SD) 1.284 1.229 1.141
Volume di gas inviato a flaring (MSm3) 6.226 4.433 4.506
Volume di gas inviato a venting 30,69 26,32 25,92

(a) Il dato include le emissioni di CO2 da vendite di prodotti petroliferi e gas naturale e da attività di drilling appaltate a terzi da parte del settore E&P.

Per quanto riguarda le emissioni di gas serra, bisogna considerare che le unità di produzione in Libia influiscono in maniera complessiva sulle performance complessive del settore Exploration & Production e quindi di Eni. In ragione della limitata produzione in Libia del 2011, determinata dalla situazione politica del Paese, è più rappresentativo il confronto fra gli anni 2012 e 2010, nei quali la produzione nel Paese considerato è similare (scostamento di circa il 15%). Da questo confronto risultano evidenti i progressi sulla performance GHG ottenuti con i progetti di flaring down negli altri Paesi di presenza. In particolare nel periodo 2010-12 si evidenzia una riduzione del 28% del gas inviato a flaring che ha permesso di raggiungere un -51% rispetto ai volumi bruciati nel 2007 grazie al completamento di alcuni progetti di flaring down. Il volume di gas inviato a flaring registra infatti riduzioni consistenti in Congo (-21%), dove è in corso il progetto di flaring down “M’Boundi Gas Development” e in Nigeria (-11%), dove sono in corso i progetti “Ogbainbiri Flowstation Upgrading” e “Idu Phase 2 Works Completion & Flaring Down”. Ulteriori iniziative importanti di flaring down sono in corso in Algeria e Libia . Le emissioni di CO2eq da venting del 2012 ritornano ai volumi del 2010 in quanto determinate essenzialmente dal contributo libico del campo di Mellitah Complex, ricco di CO2 associata.

Allo stesso modo la riduzione complessiva delle emissioni di GHG rispetto al 2010 è del 4,9% su base annua ed è evidenziata dal buon andamento di tutti gli indici di emissione per unità di prodotto. Nelle attività downstream si registra in particolare un generale calo delle emissioni di GHG, determinato non solo da livelli produttivi inferiori, ma anche dall’attuazione di specifiche strategie di riduzione delle emissioni di gas serra e da interventi di miglioramento dell’efficienza energetica, come dimostrato dal miglioramento degli indici di emissione di settore per la generazione elettrica e la raffinazione.

In Europa, nell’ambito Emissions Trading Scheme (ETS), nel 2012 le emissioni consolidate Eni di gas serra sono inferiori del 6,4% rispetto al 2011, ma solo alcuni settori hanno registrato un andamento decrescente:

  • in G&P le emissioni, che pesano il 52% del totale, a fronte di un calo generalizzato nella maggior parte delle centrali, sono aumentate complessivamente dello 0,7% in conseguenza dell’entrata a regime della centrale di Ferrara;
  • in R&M le emissioni, che pesano il 27% sul totale, si sono ridotte del 16,5% in conseguenza di una generale riduzione delle lavorazioni effettuate (-13%) e della sospensione di parte delle attività nella raffineria di Gela;
  • in Versalis le emissioni, che pesano per il 16% sul totale, sono diminuite del 10,3% principalmente in seguito alla fermata di alcuni impianti per la riconversione industriale del sito di Porto Torres.

Le emissioni indirette di GHG da acquisti da altre società calano di oltre il 30%. L’andamento è principalmente riconducibile ai settori G&P (la centrale EniPower di Ferrara ha ridotto gli acquisti di energia elettrica da terzi) e I&C (sono diminuiti i consumi di energia elettrica dal Qatar).

Torna Su

Eni S.p.a. - Sede legale
Piazzale Enrico Mattei, 1
00144 Roma

Sedi secondarie
Via Emilia, 1
e Piazza Ezio Vanoni, 1
20097 - San Donato Milanese (MI)

Partita IVA
n. 00905811006

Capitale sociale
€ 4.005.358.876,00 i.v.

C. F. e Registro Imprese di Roma
n. 00484960588

Missione
Siamo un’impresa integrata nell’energia, impegnata a crescere nell’attivita di ricerca, produzione, trasporto, trasformazione e commercializzazione di petrolio e gas naturale. Tutti gli uomini e le donne di eni hanno una passione per le sfide, il miglioramento continuo, l’eccellenza e attribuiscono un valore fondamentale alla persona, all’ambiente e all’integrità.