dcsimg
false
Toolbox

Criteri di redazione

Il 2012 ha rappresentato per Eni il secondo anno di adesione al Pilot Program lanciato dall’International Integrated Reporting Council (IIRC) per la sperimentazione del Bilancio Integrato. In linea con il “Prototype of the International Framework” pubblicato dall’IIRC, Eni ha proseguito il percorso di integrazione di informative finanziarie e di sostenibilità prevedendo nella Relazione sulla gestione della Relazione Finanziaria Annuale 2012 la presentazione delle correlazioni esistenti tra elementi di scenario e contesto competitivo, performance e direttrici strategiche. Inoltre il bilancio integrato quest’anno è arricchito da esempi di applicazione del modello di business oltre che da una rappresentazione del modello di gestione integrata dei rischi. Infine la sezione intitolata “Consolidato di Sostenibilità 2012” (di seguito Consolidato di Sostenibilità) riporta i key performance indicators rilevati su base annuale.

Il reporting di sostenibilità 2012 e gli indicatori di performance riferiti al triennio 2010-2012, inclusi nella presente sezione, sono predisposti in conformità alle linee guida “Sustainability Reporting Guidelines & Oil and Gas Sector Supplement - versione 3.1” emesse dal GRI - Global Reporting Initiative, con particolare riferimento ai principi della materialità, completezza, inclusività degli stakeholder e contesto di sostenibilità.

MOSTRA TUTTO

Materialità e inclusività degli stakeholder

Al fine di definire i temi di sostenibilità considerati prioritari sia in termini di rilevanza per gli stakeholder esterni di riferimento sia di significatività interna all’azienda, nel corso del 2012 è stata condotta un’analisi di materialità per individuare i temi di sostenibilità che sono rendicontati nel presente documento.

Il livello di interesse esterno dei temi di sostenibilità è rilevato attraverso un’analisi che considera diversi fattori: lo scenario energetico, politico, economico e sociale, a livello globale e locale, il benchmarking su un panel di aziende del settore O&G e di altri settori con caratteristiche dimensionali e geografiche affini ad Eni, le richieste del mercato dei capitali e delle agenzie di rating etici, l’analisi della stampa e del web, le richieste che i principali stakeholder hanno posto ad Eni, con modalità e canali di comunicazione differenti. Oltre alla comunità finanziaria, gli stakeholder considerati sono i governi e le istituzioni locali, le associazioni internazionali e nazionali, le ONG e i cittadini interessati all’operato di Eni, le persone di Eni (per informazioni aggiuntive si veda il paragrafo “Le attività di stakeholder engagement”).

Il livello di significatività interno delle tematiche di sostenibilità è, invece, determinato sulla base dell’analisi della strategia e degli obiettivi di breve e lungo termine combinata con la valutazione dei risultati e della performance di sostenibilità relativa all’anno di rendicontazione. La considerazione congiunta della significatività esterna ed interna porta all’individuazione delle aree prioritarie e di maggiore materialità per l’azienda, condivise con tutte le funzioni aziendali interessate e approvate dal top management.

Perimetro di reporting e contesto di sostenibilità

Le informazioni di sostenibilità contenute nella presente sezione e nella Relazione sulla gestione sono integrate a più livelli nel documento. Nella Relazione sulla gestione sono state integrate le informazioni finanziarie con quelle di sostenibilità con riferimento al contesto operativo, alla strategia, al modello di business, al sistema di gestione integrata del rischio, nonché alla governance.

La seguente sezione contiene gli indicatori di performance a livello consolidato Eni del periodo 2010-2012 e l’analisi dei relativi trend.

Le informazioni incluse si riferiscono a Eni SpA e alle società consolidate. Il perimetro di consolidamento coincide con quello del bilancio consolidato 2012, ad accezione di alcuni dati espressamente indicati nel testo. Quest’anno i dati sono presentati per l’intero triennio al netto del contributo di Snam, a causa della cessione di azioni ordinarie di Snam, pari al 30% meno un’azione del capitale votante della società, a Cassa Depositi e Prestiti. Tale cessione è stata completata nell’ottobre 2012.

Per i dati di salute, sicurezza e ambiente il dominio di consolidamento è definito sulla base del criterio operational (controllo delle operazioni). A titolo esemplificativo secondo tale approccio le emissioni rendicontate rappresentano il 100% delle emissioni di un’installazione di cui Eni è operatore.

Viceversa il criterio equity share, che contraddistingue il bilancio consolidato, prevede che le emissioni associate a un’installazione rappresentino la quota di interesse economico nell’installazione specifica.

Principi di garanzia di qualità del reporting di sostenibilità

I dati relativi alle performance riportati sono stati rilevati con l’obiettivo di rappresentare un quadro equilibrato e chiaro delle azioni e delle caratteristiche dell’azienda.

Il processo di rilevazione delle informazioni e dei dati quantitativi è stato strutturato in modo da garantire la confrontabilità dei dati su più anni, al fine di permettere una corretta lettura delle informazioni e una completa visione a tutti gli stakeholder interessati dell’evoluzione delle performance di Eni.

Gli indicatori e i dati specifici dei diversi settori di business sono riportati nel sito eni.com.

Il Consolidato di Sostenibilità si basa su processi di misura definiti nelle procedure di rendicontazione: livelli di accuratezza inferiori o differenti sono indicati a margine dei dati presentati. Durante l’imputazione da parte dei referenti di ciascuna area tematica, oltre al caricamento dei dati dell’anno di rendicontazione, sono stati verificati e aggiornati anche i due anni precedenti; inoltre, quest’anno, data la variazione del perimetro di consolidamento dovuta alla cessione di Snam, i dati sono stati ricalcolati al netto del contributo di Snam al fine di garantire la confrontabilità nel triennio. Pertanto, eventuali variazioni nei dati relativi al 2010 e 2011 rispetto alle pubblicazioni dell’anno scorso, sono per la maggior parte dovuti a queste rettifiche. I dati sono raccolti attraverso un sistema informativo dedicato, che garantisce l’affidabilità dei flussi informativi e il corretto monitoraggio. Le informazioni di sostenibilità sono sottoposte alla certificazione da parte di una società indipendente, revisore del bilancio consolidato al 31 dicembre 2012 del Gruppo Eni.

Metodologie di calcolo

Si riportano nel seguito le metodologie di calcolo relative al valore aggiunto, agli indici di frequenza e di gravità degli infortuni, all’indice di intensità energetica della raffinazione, agli indici di emissione e al valore generato dalla ricerca.

Il valore aggiunto rappresenta la ricchezza generata dall’azienda nello svolgimento delle proprie attività. La configurazione scelta in questo bilancio è quella del valore aggiunto globale al netto degli ammortamenti. Il valore aggiunto globale netto è ripartito tra i seguenti beneficiari: dipendenti (remunerazione diretta costituita da salari, stipendi e TFR e remunerazione indiretta costituita dagli oneri sociali); Pubblica Amministrazione (imposte sul reddito); finanziatori (interessi a medio e lungo termine versati per la disponibilità del capitale di credito); azionisti (dividendi distribuiti); azienda (quota utile reinvestito).

In merito alla performance sulla sicurezza delle persone, sono riportati gli indici di frequenza e gravità di dipendenti e contrattisti. L’indice di frequenza è calcolato come il rapporto fra il numero di infortuni con giorni di assenza24 (comprensivo delle fatalities) e i milioni di ore lavorate; l’indice di gravità è definito come il rapporto tra i giorni di assenza24 dovuti a infortuni (escluse le fatalities) e le migliaia di ore lavorate. Il calcolo degli indici di gravità e di frequenza degli infortuni non tiene in considerazione gli infortuni in itinere.

L’indice di intensità energetica della raffinazione rappresenta il valore complessivo dell’energia effettivamente utilizzata in un determinato anno nei vari impianti di processo delle raffinerie, rapportato al corrispondente valore determinato in base a consumi standard predefiniti per ciascun impianto di processo. Per confrontare negli anni i dati è stato considerato come riferimento (100%) il dato relativo al 2005.

Per dare evidenza nel medio e lungo termine alle performance specifiche di settore riguardanti le emissioni di CO2, sono stati definiti tre indici rappresentativi delle seguenti realtà operative: la produzione di idrocarburi, la raffinazione e la generazione elettrica. Tali indici tengono conto delle condizioni di lavorazione anche molto diverse che si registrano negli anni e permettono il confronto delle performance grazie alla normalizzazione delle emissioni in funzione dei dati operativi.

Gli indici della raffinazione sono calcolati a partire dalla capacità di distillazione equivalente fornita da un ente terzo; gli indici di produzione di idrocarburi considerano la produzione operata lorda; quelli del settore energetico l’energia elettrica e termica prodotta espresse in kWh equivalenti. Le emissioni di gas ad effetto serra (GHG) sono relative a CO2 e CH4 (metano); il metano è convertito in CO2eq utilizzando un Global Warming Potential (GWP) pari a 21.

Per quanto riguarda la nuova metodologia di valutazione del valore generato dalla ricerca, essa consente di valorizzare i risultati dell’R&D sia in termini di valore tangibile sia in termini di creazione di valore intangibile. I benefici tangibili misurano il valore creato per l’azienda attraverso l’applicazione di tecnologie di prodotto/processo innovative. Tale valore è calcolato utilizzando come base di partenza dati gestionali della divisione/società o modelli ufficiali di valutazione del valore dei progetti industriali. Le ipotesi di calcolo applicate caso per caso sono condivise con le strutture tecniche/linee di business competenti. I benefici tangibili sono rilevati in ottica “what if”, ossia come delta rispetto all’applicazione della migliore soluzione tecnologica alternativa ovvero, nel caso di nuovi prodotti, come delta rispetto al margine generato dai prodotti sostituiti. I benefici possono essere rilevati a consuntivo ovvero in termini di valore atteso (net present value, NPV). In particolare, i benefici dei progetti E&P sono considerati al 100% includendo la quota del partner. I benefici intangibili sono rilevati valutando da un lato l’efficacia ed efficienza della capacità innovativa della Società nel tempo attraverso il numero di primi depositi di domande brevettuali, dall’altro la diffusione di know-how specialistico e l’efficacia della ricerca nel supportare le attività operative.

(24) Con il termine “giorni di assenza” si intende un’assenza dal lavoro di almeno un giorno di calendario, ad esclusione del giorno di accadimento dell’infortunio stesso.

Torna Su

Eni S.p.a. - Sede legale
Piazzale Enrico Mattei, 1
00144 Roma

Sedi secondarie
Via Emilia, 1
e Piazza Ezio Vanoni, 1
20097 - San Donato Milanese (MI)

Partita IVA
n. 00905811006

Capitale sociale
€ 4.005.358.876,00 i.v.

C. F. e Registro Imprese di Roma
n. 00484960588

Missione
Siamo un’impresa integrata nell’energia, impegnata a crescere nell’attivita di ricerca, produzione, trasporto, trasformazione e commercializzazione di petrolio e gas naturale. Tutti gli uomini e le donne di eni hanno una passione per le sfide, il miglioramento continuo, l’eccellenza e attribuiscono un valore fondamentale alla persona, all’ambiente e all’integrità.