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La sicurezza delle persone

2010 2011 2012
Indice di frequenza infortuni (infortuni/ore lavorate) x 1.000.000 0,75 0,60 0,49
- dipendenti 0,80 0,65 0,57
- contrattisti 0,71 0,57 0,45
Indice di gravità infortuni (giorni di assenza/ore lavorate) x 1.000 0,025 0,021 0,021
- dipendenti 0,027 0,025 0,026
- contrattisti 0,023 0,018 0,017
Indice di frequenza infortuni totali registrabili (TRIR) (infortuni totali registrabili/ore lavorate) x 1.000.000 2,15 1,51 1,17
- dipendenti 2,69 1,75 1,45
- contrattisti 1,81 1,36 1,01
Fatality index (infortuni mortali/ore lavorate) x 100.000.000 4,77 1,94 1,10
- dipendenti 6,66 1,19 0,87
- contrattisti 3,55 2,38 1,23
Near miss (numero) 3.013 2.723 2.861
Ore di formazione sulla sicurezza (ore) 1.508.239 1.354.705 1.259.228
- di cui ai dirigenti 32.155 8.244 5.046
- di cui ai quadri 195.160 131.541 69.890
- di cui agli impiegati 703.196 474.568 312.817
- di cui agli operai 577.728 740.352 871.475
Audit sicurezza e salute (numero) 545 1.503 3.702
Investimenti e spese in sicurezza (€ migliaia) 260.434 320.117 370.559
- di cui spese correnti 187.966 193.227 260.029
- di cui investimenti 72.468 126.891 110.530

Nel 2012 l’indice di frequenza degli infortuni mostra, rispetto all’anno precedente, un miglioramento sia per i dipendenti che per i contrattisti proseguendo, per il settimo anno consecutivo, il trend positivo.

In particolare, rispetto al 2011 il miglioramento per i dipendenti è stato del 12,3% e per i contrattisti del 21,1%. L’indice di frequenza infortuni della forza lavoro totale Eni (pari a 0,49) è in calo del 18,3% rispetto al 2011.

Nel 2012 sono avvenuti 2 infortuni mortali a dipendenti (nel 2011 sono stati 3 e 17 nel 2010) e 5 a contrattisti (nel 2011 sono stati 10 e 14 nel 2010). Il dato del 2010 è stato influenzato dall’incidente aereo occorso in Pakistan che ha causato la morte di 21 persone. Eni prosegue l’obiettivo zero fatalities attraverso la realizzazione di numerose iniziative. Nel corso del 2012 è proseguito il programma di comunicazione e formazione “eni in safety” con lo svolgimento dei workshop “one day event” per tutti i settori di business ed è stato avviato il “road show” di sicurezza, iniziativa mirata alla sensibilizzazione e al coinvolgimento di dipendenti e ditte terze, attraverso visite in campo da parte del top management.

Gli audit relativi alla sicurezza e salute mantengono un trend in significativa crescita, in particolare in ragione delle attività di controllo poste in essere nei settori E&P, G&P ed R&M. Nel settore G&P l’incremento delle attività di verifica e controllo sono riconducibili al “Piano di miglioramento del sistema di sicurezza sul lavoro”, adottato dal Gruppo Tigáz a seguito di un grave incidente verificatosi nel 2011.

Le spese totali per la sicurezza aumentano del 16% a seguito dell’incremento delle spese correnti (+35%) per impianti e attrezzature (in crescita in tutti i settori), per studi specifici di sicurezza, procedure e standard (settori E&P e I&C) e progetti di ricerca (settore E&P); gli investimenti, pur registrando un calo complessivo (-13%), indicano un impegno economico crescente in relazione agli impianti e attrezzature antincendio e alle attività di modifiche impiantistiche.

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