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Analisi delle voci del conto economico - continuing operations

MOSTRA TUTTO

Ricavi della gestione caratteristica

2010 (€ milioni) 2011 2012 Var. ass. Var. %
29.497 Exploration & Production 29.121 35.881 6.760 23,2
27.806 Gas & Power 33.093 36.200 3.107 9,4
43.190 Refining & Marketing 51.219 62.656 11.437 22,3
6.141 Chimica 6.491 6.418 (73) (1,1)
10.581 Ingegneria & Costruzioni 11.834 12.771 937 7,9
105 Altre attività 85 119 34 40,0
1.386 Corporate e società finanziarie 1.365 1.369 4 0,3
100 Effetto eliminazione utili interni (54) (75) (21)
(22.189) Elisioni di consolidamento (25.464) (28.119) (2.655)
96.617 107.690 127.220 19.530 18,1

I ricavi della gestione caratteristica da continuing operations conseguiti nel 2012 (€127.220 milioni) sono aumentati di €19.530 milioni rispetto al 2011 (+18,1%) per effetto dei maggiori prezzi in dollari delle commodity petrolifere e dell’effetto cambio.

I ricavi del settore Exploration & Production (€35.881 milioni) sono aumentati di €6.760 milioni (+23,2%) per effetto della maggiore produzione venduta grazie alla ripresa delle attività in Libia, dell’aumento dei prezzi di realizzo in dollari degli idrocarburi (petrolio +0,5%; gas naturale +9,9%) e dell’effetto cambio.

I ricavi del settore Gas & Power (€36.200 milioni) sono aumentati di €3.107 milioni (+9,4%) per effetto dell’andamento dei parametri energetici di riferimento dei prezzi di vendita del gas e della modesta ripresa dei prezzi spot.

I ricavi del settore Refining & Marketing (€62.656 milioni) sono aumentati di €11.437 milioni (+22,3%) per effetto dei maggiori prezzi di vendita dei prodotti e dell’effetto cambio, nonché dell’incremento delle vendite di prodotti petroliferi (+3,31 milioni di tonnellate rispetto al 2011, pari al 7,4%).

I ricavi della Chimica (€6.418 milioni) sono diminuiti di €73 milioni rispetto al 2011 (-1,1%) per effetto essenzialmente della riduzione dei volumi venduti (-2,1%) dovuta alla continua debolezza della domanda che riflette l’impatto negativo della recessione economica in atto, solo parzialmente compensato dalla ripresa dei prezzi medi unitari di vendita.

I ricavi del settore Ingegneria & Costruzioni (€12.771 milioni) sono aumentati di €937 milioni (+7,9%) per effetto dei maggiori volumi di attività sviluppati in particolare nel business Engineering & Construction in Medio ed Estremo Oriente.

Costi operativi

2010 (€ milioni) 2011 2012 Var. ass. Var. %
68.774 Acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi 78.795 95.363 16.568 21,0
(246) di cui: - oneri (proventi) non ricorrenti 69
1.459 - altri special item 265 1.154
4.428 Costo lavoro 4.404 4.658 254 5,8
400 di cui: - incentivi per esodi agevolati e altro 203 64
73.202 83.199 100.021 16.822 20,2

I costi operativi sostenuti nel 2012 (€100.021 milioni) sono aumentati di €16.822 milioni rispetto al 2011, pari al 20,2%.

Gli acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi (€95.363 milioni) sono aumentati di €16.568 milioni (+21%) per effetto principalmente dei maggiori costi di approvvigionamento delle cariche petrolifere e petrolchimiche e del gas approvvigionato in relazione all’andamento dello scenario dell’energia e dell’apprezzamento del dollaro rispetto all’euro.

Gli acquisti, prestazioni di servizi e costi diversi includono special item di €1.154 milioni (€334 milioni nel 2011) relativi principalmente a costi e accantonamenti straordinari al fondo rischi e oneri di €945 milioni relativi principalmente a revisioni del prezzo del gas sulla base di contratti di acquisto di lunga durata, considerati special item in quanto inerenti a periodi contrattuali di price revision ormai conclusi e a volumi non di competenza dell’esercizio, tra questi in particolare quelli relativi al lodo arbitrale con GasTerra, e ad accantonamenti per rischi ambientali e di altra natura.

Il costo lavoro (€4.658 milioni) è aumentato di €254 milioni rispetto al 2011 (+5,8%), per effetto dell’aumento dell’occupazione media all’estero (essenzialmente per maggiori livelli di attività nei settori Ingegneria & Costruzioni e Exploration & Production), della crescita del costo lavoro unitario all’estero e dell’andamento dei tassi di cambio. Tali incrementi sono stati parzialmente assorbiti dal decremento dell’occupazione media in Italia e dei costi per esodi agevolati.

Ammortamenti e svalutazioni

2010 (€ milioni) 2011 2012 Var. ass. Var. %
6.928 Exploration & Production 6.251 7.988 1.737 27,8
425 Gas & Power 413 405 (8) (1,9)
333 Refining & Marketing 351 331 (20) (5,7)
83 Chimica 90 90
513 Ingegneria & Costruzioni 596 683 87 14,6
2 Altre attività 2 1 (1) (50,0)
79 Corporate e società finanziarie 75 65 (10) (13,3)
(20) Effetto eliminazione utili interni (23) (25) (2)
8.343 Totale ammortamenti 7.755 9.538 1.783 23,0
688 Svalutazioni 1.030 4.023 2.993 ..
9.031 8.785 13.561 4.776 54,4

Gli ammortamenti (€9.538 milioni) sono aumentati di €1.783 milioni (+23%) rispetto al 2011, essenzialmente nel settore Exploration & Production (+€1.737 milioni, pari al 27,8%) a causa della ripresa delle attività in Libia, dei maggiori costi di ricerca esplorativa in funzione della crescita delle attività (+€580 milioni a cambi costanti), dell’entrata in esercizio di nuovi giacimenti e dell’effetto dell’apprezzamento del dollaro rispetto all’euro (+7,7%). L’aumento del settore Ingegneria & Costruzioni (+€87 milioni; +14,6%) riflette l’entrata in esercizio di nuovi mezzi.

Le svalutazioni (€4.023 milioni) hanno riguardato principalmente il goodwill e altri asset intangibili da acquisizioni e immobilizzazioni materiali, rilevate principalmente nel Mercato gas (€2.494 milioni) e nella raffinazione (€843 milioni) a causa della perdurante debolezza del quadro congiunturale europeo, volatilità dei prezzi/margini delle commodity e pressione competitiva. Sulla base di tali driver, il management ha ridimensionato in misura importante le prospettive di redditività degli asset interessati adeguando i valori di libro ai minori valori d’uso in sede di impairment review. Svalutazioni di minore entità hanno riguardato proprietà oil&gas nel settore Exploration & Production (€547 milioni) a causa di revisioni negative delle riserve e dello scenario prezzi e linee di business marginali prive di prospettive di reddito nella Chimica (€112 milioni).

L’analisi delle svalutazioni per settore di attività è la seguente:

2010 (€ milioni) 2011 2012 Var. ass. Var. %
123 Exploration & Production 189 547 358 ..
426 Gas & Power 154 2.494 2.340 ..
76 Refining & Marketing 488 843 355 72,7
52 Chimica 160 112 (48) (30,0)
3 Ingegneria & Costruzioni 35 25 (10) (28,6)
8 Altre attività 4 2 (2) (50,0)
688 1.030 4.023 2.993 ..

Utile operativo

Di seguito si riporta l’analisi dell’utile operativo da continuing operations per settore di attività.

2010 (€ milioni) 2011 2012 Var. ass. Var. %
13.866 Exploration & Production 15.887 18.451 2.564 16,1
896 Gas & Power (326) (3.221) (2.895) ..
149 Refining & Marketing (273) (1.303) (1.030) ..
(86) Chimica (424) (683) (259) (61,1)
1.302 Ingegneria & Costruzioni 1.422 1.433 11 0,8
(1.384) Altre attività (427) (302) 125 29,3
(361) Corporate e società finanziarie (319) (345) (26) (8,2)
1.100 Effetto eliminazione utili interni e altre elisioni di consolidato 1.263 996 (267)
15.482 Utile operativo 16.803 15.026 (1.777) (10,6)

Utile operativo adjusted

Di seguito si riporta l’analisi dell’utile operativo adjusted per settore di attività.

2010 (€ milioni) 2011 2012 Var. ass. Var. %
15.482 Utile operativo - continuing operations 16.803 15.026 (1.777) (10,6)
(881) Eliminazione (utile) perdita di magazzino (1.113) (17)
2.244 Esclusione special item 1.540 4.744
di cui:
(246) - oneri (proventi) non ricorrenti 69
2.490 - altri special item 1.471 4.744
16.845 Utile operativo adjusted - continuing operations 17.230 19.753 2.523 14,6
Dettaglio per settore di attività:
13.898 Exploration & Production 16.075 18.518 2.443 15,2
1.268 Gas & Power (247) 354 601 ..
(181) Refining & Marketing (539) (328) 211 39,1
(96) Chimica (273) (485) (212) 77,7
1.326 Ingegneria & Costruzioni 1.443 1.465 22 1,5
(205) Altre attività (226) (224) 2 0,9
(265) Corporate e società finanziarie (266) (329) (63) (23,7)
1.100 Effetto eliminazione utili interni e altre elisioni di consolidato 1.263 782 (481)
16.845 17.230 19.753 2.523 14,6

L’utile operativo adjusted delle continuing operations che esclude l’utile di magazzino di €17 milioni e special item costituiti da oneri netti per un totale di €4.744 milioni, ammonta a €19.753 milioni con un incremento di €2.523 milioni rispetto al 2011, pari al 14,6%, per effetto della solida performance del settore Exploration & Production e del miglioramento registrato dai settori downstream. In dettaglio, il miglioramento è stato registrato in:

  • Exploration & Production (+€2.443 milioni, pari al 15,2%) per effetto della ripresa delle produzioni libiche e dell’apprezzamento del dollaro rispetto all’euro (circa €1.100 milioni), parzialmente assorbiti dai maggiori costi esplorativi in relazione alla crescita delle attività e dai maggiori costi operativi e ammortamenti di sviluppo in relazione all’avvio/entrata a regime di nuovi giacimenti;
  • Gas & Power che ha registrato un incremento di €601 milioni (da una perdita di €247 milioni registrata nel 2011 a un utile operativo adjusted di €354 milioni) attribuibile all’attività Mercato che ha beneficiato di alcune rinegoziazioni di contratti di approvvigionamento, con effetti in parte di competenza dell’esercizio precedente, e della ripresa delle forniture libiche;
  • Refining & Marketing che ha contenuto la perdita operativa adjusted a €328 milioni, con un miglioramento di €211 milioni (+39,1% rispetto al 2011) beneficiando delle azioni di ottimizzazione e di efficienza, del miglioramento dell’affidabilità degli impianti, parzialmente compensati dalla flessione del Marketing che riflette il calo della domanda di prodotti, l’elevata pressione competitiva e l’aumento dei costi commerciali dovuto alle iniziative commerciali intraprese, in particolare la campagna promozionale estiva “riparti con eni”;
  • Ingegneria & Costruzioni (+€22 milioni, pari all’1,5%) che riflette la crescita dei ricavi e la maggiore redditività delle commesse nei primi nove mesi dell’anno, parzialmente compensata nell’ultima parte dell’anno dal rallentamento e dalla minore marginalità di alcune attività nel segmento Engineering & Construction per effetto dell’impatto negativo della congiuntura economica in atto.

Questi incrementi sono stati parzialmente compensati dal minor utile operativo registrato nella Chimica per effetto del debole andamento della domanda di commodity a causa della recessione economica e del crollo dei margini unitari registrato in particolare nel primo trimestre 2012 a causa degli elevati costi della carica.

Proventi (oneri) finanziari

2010 (€ milioni) 2011 2012 Var. ass.
(730) Proventi (oneri) finanziari correlati all’indebitamento finanziario netto (881) (929) (48)
(765) - Interessi e altri oneri su debiti finanziari a breve e lungo temine (922) (980) (58)
17 - Interessi attivi verso banche 22 27 5
18 - Interessi e altri proventi su crediti finanziari e titoli non strumentali all’attività operativa 19 24 5
(131) Proventi (oneri) su strumenti finanziari derivati (112) (251) (139)
(111) - Strumenti finanziari derivati su valute 29 (137) (166)
(39) - Strumenti finanziari derivati su tassi di interesse (141) (88) 53
19 - Opzioni (26) (26)
92 Differenze di cambio (111) 131 242
(130) Altri proventi (oneri) finanziari (154) (408) (254)
73 - Interessi e altri proventi su crediti finanziari e titoli strumentali all’attività operativa 75 69 (6)
(236) - Oneri finanziari connessi al trascorrere del tempo (accretion discount) (235) (308) (73)
33 - Altri proventi finanziari 6 (169) (175)
(899) (1.258) (1.457) (199)
150 Oneri finanziari imputati all’attivo patrimoniale 112 150 38
(749) (1.146) (1.307) (161)

Gli oneri finanziari netti di €1.307 milioni registrano un incremento di €161 milioni rispetto al 2011. Tale maggiore saldo negativo riflette revisioni di stima negative di alcuni fondi rischi per effetto della riduzione dei tassi accolte nella voce accretion discount (-€73 milioni), la crescita degli oneri finanziari sul debito (-€58 milioni) e gli oneri finanziari diversi (-€175 milioni) riferiti principalmente all’accantonamento degli oneri finanziari maturati in relazione ad alcune price revision. L’aumento delle differenze di cambio (€242 milioni) è stata in parte attenuata dagli oneri su strumenti finanziari derivati su cambi (-€166 milioni, da un provento di €29 milioni ad un onere di €137 milioni), le cui variazioni di fair value sono imputate a conto economico essendo privi dei requisiti formali per essere qualificati come “hedges” in base allo IAS 39.

Proventi netti su partecipazioni

L’analisi dei proventi netti su partecipazioni è illustrata nella tabella seguente:

2012
(€ milioni)
Exploration & Production Gas & Power Refining & Marketing Ingegneria & Costruzioni Altri settori Gruppo
Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 39 144 40 55 278
Dividendi 346 5 51 29 431
Plusvalenze nette da cessione di partecipazioni 11 28 (1) 311 349
Altri proventi (oneri) netti 1 51 1.771 1.823
397 177 142 54 2.111 2.881

I proventi netti su partecipazioni ammontano a €2.881 milioni e riguardano: (i) le quote di competenza dei risultati netti di periodo delle imprese partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto (€278 milioni), principalmente nel settore Gas & Power; (ii) i dividendi derivanti da partecipazioni valutate al costo (€431 milioni); (iii) le plusvalenze da cessione di partecipazioni (€349 milioni) riferite essenzialmente alla cessione del 9% della partecipazione in Galp; (iv) altri proventi netti (€1.823 milioni) relativi principalmente alla rivalutazione dell’interest residuo in Galp e all’operazione Petrogal (v. di seguito).

L’analisi per tipologia di provento/onere è illustrata nella tabella seguente:

2010 (€ milioni) 2011 2012 Var. ass.
493 Effetto valutazione con il metodo del patrimonio netto 500 278 (222)
264 Dividendi 659 431 (228)
332 Plusvalenze nette da cessione di partecipazioni 1.121 349 (772)
23 Altri proventi (oneri) netti (157) 1.823 1.980
1.112 2.123 2.881 758

L’incremento di €758 milioni rispetto al 2011 è dovuto alla rilevazione di maggiori plusvalenze da cessione e rivalutazione di partecipazioni connesse in particolare a Galp derivanti da: la cessione del 9% (€311 milioni) in due distinte transazioni (il 5% a luglio con il socio Amorim BV e il 4% a novembre sul mercato), la rivalutazione dell’interest residuo classificato come attività finanziaria disponibile per la vendita alla data della perdita del collegamento (€865 milioni), il provento di €835 milioni dovuto a un aumento di capitale di Petrogal controllata dalla stessa Galp, sottoscritto dalla società Sinopec con un apporto in denaro superiore al valore di libro dell’interessenza acquisita, nonché la rilevazione a conto economico dell’adeguamento a fair value successivo alla rivalutazione iniziale limitatamente alla quota di azioni Galp pari all’8% posta al servizio del prestito obbligazionario convertibile emesso il 27 novembre 2012, in applicazione della fair value option prevista dallo IAS 39 (€65 milioni). Tali plusvalori sono stati in parte assorbiti dalla circostanza che nel 2011 erano state realizzate importanti plusvalenze sulla cessione delle partecipazioni nelle società del trasporto internazionale del gas (€1.044 milioni). La diminuzione della quota Eni dei risultati delle società valutate a equity e al costo riflette l’andamento negativo del mercato del gas, la perdita di collegamento in Galp da metà esercizio e i minori risultati dell’iniziativa Nigeria LNG.

Imposte sul reddito

2010 (€ milioni) 2011 2012 Var. ass.
Utile ante imposte
887 Italia 694 (723) (1.417)
14.958 Estero 17.086 17.323 237
15.845 17.780 16.600 (1.180)
Imposte sul reddito
265 Italia 227 945 718
8.316 Estero 9.676 10.714 1.038
8.581 9.903 11.659 1.756
Tax rate (%)
29,9 Italia 32,7 .. ..
55,6 Estero 56,6 61,8 5,2
54,2 55,7 70,2 14,5

Le imposte sul reddito (€11.659 milioni) sono aumentate di €1.756 milioni, pari al 17,7%. In particolare sono state registrate maggiori imposte correnti dalle imprese estere del settore Exploration & Production per effetto dell’incremento dell’utile ante imposte.

Il tax rate reported pari al 70,2% riflette: (i) la svalutazione di €1.030 milioni delle attività per imposte anticipate relative alla gestione italiana, valutate non più recuperabili a causa del ridimensionamento dei redditi imponibili futuri in Italia e del deconsolidamento di Snam che preclude dal 2012 la compensazione con i redditi imponibili delle controllate italiane; (ii) la maggiore incidenza fiscale determinata dall’effetto di sostituzione dei minori proventi su partecipazioni e il maggior utile operativo della Divisione Exploration & Production soggetto ad aliquote particolarmente elevate; (iii) l’entità degli oneri non deducibili (in particolare la svalutazione di goodwill attribuito alla cash generating unit Mercato europeo del gas).

Tali fattori incrementativi sono stati in parte compensati dalla non imponibilità dei proventi straordinari rilevati sulla partecipazione in Galp e dalla circostanza che i risultati delle continuing operations per effetto della rappresentazione contabile ex IFRS 5 beneficiano dei margini intercompany di Snam ai quali non è associata alcuna fiscalità.

Il tax rate adjusted, ottenuto dal rapporto tra le imposte e l’utile ante imposte al netto dell’utile/perdita di magazzino e degli special item, è del 59,8%, in aumento rispetto al 2011 (54,4% nel 2011) a causa della maggiore incidenza sull’utile ante imposte di Gruppo del reddito prodotto dal settore Exploration & Production e della svalutazione d’imposte differite attive delle società italiane che, benché non ripetitive, non sono state classificate come special item (circa €230 milioni).

Utile netto delle interessenze di terzi

L’utile netto delle interessenze di terzi (€743 milioni) riguarda essenzialmente Saipem SpA (€627 milioni).

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