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Risultati per settore di attività2

MOSTRA TUTTO

Exploration and Production

2010   (€ milioni) 2011 2012 Var. ass. Var. %
13.866 Utile operativo   15.887 18.451 2.564 16,1
32 Esclusione special item:   188 67
127 - svalutazioni di asset e altre attività   190 550
(241) - plusvalenze nette su cessione di asset   (63) (542)
97 - oneri per incentivazione all'esodo   44 6
30 - oneri ambientali
- accantonamenti a fondo rischi 7
- componente valutativa dei derivati su commodity   1 1
14 - differenze e derivati su cambi   (2) (9)
5 - altro   18 54
13.898 Utile operativo adjusted   16.075 18.518 2.443 15,2
(205) Proventi (oneri) finanziari netti (a)   (231) (248) (17)
274 Proventi (oneri) su partecipazioni (a)   624 436 (188)
(8.358) Imposte sul reddito (a)   (9.603) (11.281) (1.678)
59,8 Tax rate (%)   58,3 60,3 2,0
5.609 Utile netto adjusted   6.865 7.425 560 8,2
I risultati includono:
7.051 ammortamenti e svalutazioni di asset   6.440 8.535 2.095 32,5
di cui:
1.199 ammortamenti di ricerca eplorativa   1.165 1.835 670 57,5
802 - costi di perforazione pozzi esplorativi e altro   820 1.457 637 77,7
397 - costi di prospezioni e studi geologici e geofisici   345 378 33 9,6
Prezzi medi di realizzo
72,76 Petrolio (b) ($/barile) 102,11 102,58 0,47 0,5
212,67 Gas naturale ($/migliaia di metri cubi) 229,06 251,67 22,61 9,9
55,60 Idrocarburi ($/boe) 72,26 73,39 1,13 1,6
  1. Escludono gli special item.
  2. Include condensati.

Nel 2012 la Divisione Exploration & Production ha conseguito l’utile operativo adjusted di €18.518 milioni con un incremento di €2.443 milioni rispetto all’esercizio 2011, pari al 15,2%, per effetto della ripresa delle produzioni libiche e dall’apprezzamento del dollaro rispetto all’euro (circa €1.100 milioni), parzialmente assorbiti dai maggiori costi esplorativi in relazione alla crescita dell’attività e dai maggiori costi operativi e ammortamenti di sviluppo in relazione all’avvio/entrata a regime di nuovi giacimenti.

Gli special item dell’utile operativo adjusted di €67 milioni hanno riguardato principalmente: (i) svalutazioni di asset e altre attività (€550 milioni), in particolare proved e unproved properties a gas localizzate negli Stati Uniti e in India, e per un asset a olio localizzato in Turkmenistan, a seguito principalmente di revisioni negative delle riserve e dello scenario prezzi ed economico; (ii) plusvalenze sulle cessioni di asset (€542 milioni) tra cui quella realizzata sulla cessione del 10% dell’interessenza Eni nel giacimento Karachaganak alla controparte di Stato kazakha KazMunaiGas nell’ambito del settlement agreement; (iii) accantonamenti a fondo rischi e per incentivazione all’esodo, nonchè altri oneri diversi.

L’utile netto adjusted di €7.425 milioni in aumento di €560 milioni (+8,2%) rispetto al 2011 ha beneficiato del miglioramento della performance operativa, in parte compensata dai minori proventi su partecipazioni e dall’incremento di 2 punti percentuali del tax rate adjusted.

Gas & Power

2010 (€ milioni) 2011 2012 Var. ass. Var. %
896 Utile operativo (326) (3.221) (2.895) ..
(117) Esclusione (utile) perdita di magazzino (166) 163
489 Esclusione special item: 245 3.412
di cui:
(270) Oneri (proventi) non ricorrenti
759 Altri special item 245 3.412
426 - svalutazioni 154 2.494
78 - accantonamento a fondo rischi 77 831
- plusvalenze nette su cessione di asset (3)
16 - oneri ambientali (2)
52 - oneri per incentivazione all’esodo 34 5
30 - componente valutativa dei derivati su commodity 45
195 - differenze e derivati su cambi (82) (51)
(38) - altro 17 138
1.268 Utile operativo adjusted (247) 354 601 ..
923 Mercato (657) 45 702 ..
345 Trasporto internazionale 410 309 (101) (24,6)
34 Proventi (oneri) finanziari netti (a) 43 31 (12)
362 Proventi (oneri) su partecipazioni (a) 363 261 (102)
(397) Imposte sul reddito (a) 93 (173) (266)
23,9 Tax rate (%) .. 26,8
1.267 Utile netto adjusted 252 473 221 87,7
  1. Escludono gli special item.

Nel 2012 la Divisione Gas & Power ha registrato un incremento di €601 milioni dell’utile operativo adjusted (da una perdita di €247 milioni registrata nell’esercizio precedente a un utile di €354 milioni) attribuibile all’attività Mercato (+€702 milioni), mentre il Trasporto internazionale ha evidenziato una riduzione di risultato di €101 milioni (-24,6%) per effetto della cessione delle attività in Nord Europa e Russia realizzate nel corso del 2011.

Il risultato dell’attività Mercato ha beneficiato di alcune rinegoziazioni di contratti di approvvigionamento, con effetti in parte di competenza dell’esercizio precedente, e della ripresa delle forniture libiche che hanno consentito di assorbire la perdurante debolezza dei fondamentali del settore gas e la pressione sui margini dovuta all’andamento del costo oil-linked dell’approvvigionato e alla concorrenza. Sull’utile operativo hanno inoltre inciso negativamente alcune price revision con fornitori e clienti di lungo termine rilevati anche a seguito di lodi arbitrali, tra questi in particolare quelli relativi al lodo con GasTerra.

Gli special item esclusi dall’utile operativo adjusted ammontano a €3.412 milioni e si riferiscono a: (i) svalutazioni di goodwill e altri asset intangibili da acquisizioni (€2.494 milioni) di competenza principalmente della cash generating unit Mercato europeo. I driver sono le ridimensionate previsioni di crescita della domanda, persistenza di oversupply ed elevata pressione competitiva con impatti negativi attesi sui prezzi di vendita e i margini del gas che determinano un minor valore d’uso degli asset rispetto ai valori di libro; (ii) oneri ed accantonamenti straordinari a fondo rischi di €831 milioni relativi alla revisione del prezzo di alcuni contratti di acquisto di lunga durata inclusi negli special item in quanto relativi a periodi contrattuali di price revision ormai conclusi e a volumi non di competenza dell’esercizio; (iii) la riclassifica nell’utile operativo delle differenze e dei derivati su cambi diversi da quelli relativi alla gestione finanziaria (un onere di €51 milioni).

L’utile netto adjusted di €473 milioni è aumentato di €221 milioni rispetto al 2011 per effetto del miglioramento della performance operativa.

Altre misure di performance

Di seguito si riporta l’EBITDA pro-forma adjusted del settore Gas & Power e il dettaglio per area di business:

2010 (€ milioni) 2011 2012 Var. ass.
2.562 EBITDA proforma adjusted 949 1.314 365
1.863 Mercato 257 856 599
116 di cui: +/(-) rettifica derivati commodity 44 (44)
699 Trasporto internazionale 692 458 (234)

L’EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization charges) adjusted è calcolato come somma dell’utile operativo adjusted, rettificato per quanto attiene agli effetti dei derivati su commodity come di seguito indicato, e degli ammortamenti su base pro-forma includendo il 100% dell’EBITDA delle società consolidate e la quota di competenza Eni dell’EBITDA delle società collegate. Ai soli fini della determinazione dell’EBITDA pro-forma adjusted, l’utile operativo adjusted dell’attività Mercato è rettificato dell’effetto del regolamento dei derivati su commodity e su cambi, non considerati di copertura, relativi a vendite future di gas ed energia elettrica a prezzo fisso. Nel reporting period di rilevazione dei ricavi di tali vendite a prezzo fisso, l’effetto dei derivati rinviato dai precedenti reporting period confluisce nell’EBITDA pro-forma adjusted. Il management ritiene che l’EBITDA adjusted rappresenti una misura alternativa importante nella valutazione della performance del settore Gas & Power tenuto conto delle caratteristiche di questo business che lo rendono simile ad un’utility europea. In tale ambito, l’EBITDA adjusted consente agli analisti e investitori di apprezzare meglio la performance relativa del settore Gas & Power Eni rispetto alle altre utility europee e di disporre dell’indicatore maggiormente utilizzato nelle valutazioni delle utility. L’EBITDA adjusted non è previsto dagli IFRS.

Refining & Marketing

2010 (€ milioni) 2011 2012 Var. ass. Var. %
149 Utile operativo (273) (1.303) (1.030) ..
(659) Esclusione (utile) perdita di magazzino (907) (29)
329 Esclusione special item: 641 1.004
76 - svalutazioni 488 846
169 - oneri ambientali 34 40
(16) - plusvalenze nette su cessione di asset 10 5
2 - accantonamenti a fondo rischi 8 49
113 - oneri per incentivazione all’esodo 81 19
(10) - componente valutativa dei derivati su commodity (3)
(10) - differenze e derivati su cambi (4) (8)
5 - altro 27 53
(181) Utile operativo adjusted (539) (328) 211 39,1
Proventi (oneri) finanziari netti (a) (4) (4)
92 Proventi (oneri) su partecipazioni (a) 99 63 (36)
33 Imposte sul reddito (a) 176 90 (86)
(56) Utile netto adjusted (264) (179) 85 32,2
  1. Escludono gli special item.

Nel 2012 la Divisione Refining & Marketing ha contenuto le perdite operative adjusted a €328 milioni (+€211 milioni, pari al 39,1% rispetto al 2011) in uno scenario caratterizzato da margini di raffinazione che seppure in ripresa rispetto al 2011, sono rimasti deboli e volatili a causa dell’eccesso di capacità, contrazione della domanda di carburanti, in particolare in Italia, ed elevato costo della carica e delle utility di stabilimento indicizzate all’oil. Il risultato ha beneficiato delle azioni di ottimizzazione e di efficienza, del miglioramento dell’affidabilità degli impianti, parzialmente compensati dal calo dei risultati del Marketing a causa della riduzione delle vendite, dell’elevata pressione competitiva e dell’aumento dei costi dovuto alle iniziative commerciali intraprese, in particolare la promozione estiva “riparti con eni”.

Gli special item esclusi dall’utile operativo adjusted di €1.004 milioni hanno riguardato principalmente le svalutazioni delle raffinerie (€846 milioni) a seguito delle proiezioni di margini di raffinazione non remunerativi, accantonamenti a fondo rischi (€49 milioni) e oneri ambientali (€40 milioni).

La perdita netta adjusted è migliorata di €85 milioni (da €264 milioni a €179 milioni nel 2012) per effetto della performance operativa.

Chimica

2010 (€ milioni) 2011 2012 Var. ass. Var. %
(86) Utile operativo (424) (683) (259) (61,1)
(105) Esclusione (utile) perdita di magazzino (40) 63
95 Esclusione special item 191 135
di cui:
Oneri (proventi) non ricorrenti 10
95 Altri special item: 181 135
52 - svalutazioni 160 112
- plusvalenze nette su cessione di asset 1
- accantonamenti a fondo rischi 18
- oneri ambientali 1
26 - oneri per incentivazione all'esodo 17 14
- componente valutativa dei derivati su commodity 1
17 - differenze e derivati su cambi (11)
- altro 3
(96) Utile operativo adjusted (273) (485) (212) (77,7)
Proventi (oneri) finanziari netti (a) (1) (1)
1 Proventi (oneri) su partecipazioni (a) 2 2
22 Imposte sul reddito (a) 67 89 22
(73) Utile netto adjusted (206) (395) (189) (91,7)
  1. Escludono gli special item.

Nel 2012 la Chimica ha registrato un netto ampliamento della perdita operativa adjusted a €485 milioni, quasi il doppio rispetto al 2011 (-€273 milioni). Sul negativo andamento del settore ha inciso il crollo della domanda di commodity chimiche a causa della recessione economica e la flessione dei margini unitari registrato in particolare nel primo trimestre 2012 dovuto agli elevati costi della materia prima petrolifera che hanno portato il margine benchmark sul cracker in territorio negativo.

Gli special item esclusi dalla perdita operativa di €135 milioni di oneri netti si riferiscono essenzialmente a svalutazioni di linee di business marginali prive di prospettive di reddito nonché a oneri per incentivazione all’esodo e accantonamenti a fondo rischi.

La perdita netta adjusted di €395 milioni è quasi raddoppiata rispetto al 2011.

Ingegneria & Costruzioni

2010 (€ milioni) 2011 2012 Var. ass. Var. %
1.302 Utile operativo 1.422 1.433 11 0,8
24 Esclusione special item: 21 32
di cui:
24 Oneri (proventi) non ricorrenti
Altri special item: 21 32
3 - svalutazioni 35 25
5 - plusvalenze nette su cessione di asset 4 3
14 - oneri per incentivazione all’esodo 10 7
(22) - componente valutativa dei derivati su commodity (28) (3)
1.326 Utile operativo adjusted 1.443 1.465 22 1,5
33 Proventi (oneri) finanziari netti (a)
10 Proventi (oneri) su partecipazioni (a) 95 55 (40)
(375) Imposte sul reddito (a) (440) (411) 29
27,4 Tax rate (%) 28,6 27,0 (1,6)
994 Utile netto adjusted 1.098 1.109 11 1,0
  1. Escludono gli special item.

Nel 2012 il settore Ingegneria & Costruzioni ha conseguito l’utile operativo adjusted di €1.465 milioni (+1,5% rispetto al 2011) che riflette la crescita dei ricavi e la maggiore redditività delle commesse dei primi nove mesi dell’anno in particolare nel business Engineering & Construction in Medio ed Estremo Oriente, nonchè nelle Perforazioni Mare dove la piena attività di Scarabeo 8 e Scarabeo 9 ha compensato l’impatto negativo delle fermate per upgrading delle piattaforme semisommergibili Scarabeo 3 e Scarabeo 6. La performance dell’anno ha risentito del rallentamento e della minore marginalità di alcune attività nel quarto trimestre nel segmento Engineering & Construction per effetto dell’impatto negativo della congiuntura economica.

Gli special item dell’utile operativo (€32 milioni) si riferiscono essenzialmente alla svalutazione di equipment sui mezzi Scarabeo 8 e Castoro 9, agli oneri per incentivazione all’esodo, nonché alla componente valutativa relativa alla porzione inefficace di strumenti derivati di copertura su commodity.

L’utile netto adjusted di €1.109 milioni aumenta di €11 milioni rispetto al 2011 per effetto dell’incremento dell’utile operativo e della riduzione del tax rate adjusted di circa 2 punti percentuali, parzialmente compensati dai minori proventi su partecipazioni.

Altre attività (*)

2010 (€ milioni) 2011 2012 Var. ass. Var. %
(1.384) Utile operativo (427) (302) 125 29,3
1.179 Esclusione special item 201 78
di cui:
Oneri (proventi) non ricorrenti 59
1.179 Altri special item: 142 78
1.145 - oneri ambientali 141 25
8 - svalutazioni 4 2
- plusvalenze nette su cessione di asset (7) (12)
7 - accantonamenti a fondo rischi 9 35
10 - oneri per incentivazione all’esodo 8 2
9 - altro (13) 26
(205) Utile operativo adjusted (226) (224) 2 0,9
(9) Proventi (oneri) finanziari netti (a) 5 (22) (27)
(2) Proventi (oneri) su partecipazioni (a) (3) (1) 2
Imposte sul reddito (a) (b) (1)
(216) Utile netto adjusted (225) (247) (22) (9,8)

(*) Non include i risultati di Snam

  1. Escludono gli special item.
  2. Le imposte differite attive di Syndial sono stanziate dalla società controllante Eni SpA sulla base degli accordi del consolidato fiscale nazionale in essere.

Corporate e società finanziarie

2010 (€ milioni) 2011 2012 Var. ass. Var. %
(361) Utile operativo (319) (345) (26) (8,2)
96 Esclusione special item: 53 16
- plusvalenze nette su cessione di asset (1)
88 - oneri per incentivazione all’esodo (6) 5
8 - accantonamenti a fondo rischi 9 11
- altro 51
(265) Utile operativo adjusted (266) (329) (63) (23,7)
(783) Proventi (oneri) finanziari netti (a) (876) (861) 15
Proventi (oneri) su partecipazioni (a) 1 99 98
181 Imposte sul reddito (a) 388 115 (273)
(867) Utile netto adjusted (753) (976) (223) ..
  1. Escludono gli special item.
  1. Per la definizione e la determinazione dell’utile operativo e dell’utile netto adjusted utilizzati nel commento dei risultati di Gruppo e dei settori di attività si veda il paragrafo “Riconduzione dell’utile operativo e dell’utile netto a quelli adjusted”.

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