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Andamento per business

Intermedi

I ricavi degli intermedi (€3.110 milioni) sono aumentati di €123 milioni rispetto al 2011 (+4%), per effetto della performance positiva dei derivati, che riflette l’incremento dei volumi (21%) e dei prezzi medi unitari (+10%), dovuto a una maggiore dinamicità del mercato e disponibilità di prodotto. In calo i volumi venduti di olefine (-2%) e aromatici (-4,5%), penalizzati principalmente dalla fermata degli impianti di polietilene del polo siciliano per mancanza di redditività e dal calo della domanda. Stabili i prezzi medi delle olefine, mentre sono in aumento i prezzi degli aromatici (+12%), trainati dalla ripresa delle quotazioni del benzene (+18,7%).

Le produzioni di intermedi (4.112 mila tonnellate) sono in linea rispetto all’anno precedente (+0,3%). In aumento i derivati (+12%) per fenolo/derivati e stirolo monomero, che lo scorso anno erano stati penalizzati dalla fermata programmata di Mantova.

In riduzione le produzioni di olefine e aromatici (rispettivamente -2,7% e -5,4%). Questi ultimi risentono della fermata programmata di Sarroch e della riduzione della marcia dell’impianto cracker di Priolo al fine di attenuare l’impatto negativo dello scenario.

Polimeri

I ricavi dei polimeri (€3.128 milioni) sono diminuiti di €171 milioni rispetto al 2011 (-5,2%), essenzialmente, per la riduzione dei volumi venduti (-5,8%), a causa del rilevante calo della domanda in particolare sul mercato europeo e italiano, parzialmente compensato dalla crescita, seppur a tassi modesti, della domanda nel Mercato dell’Europa dell’Est.

In flessione i prezzi medi unitari degli elastomeri (-1,3%), a causa del calo dei prezzi unitari delle gomme SBR/BR che risentono della crisi del settore automotive e del polietilene (-0,4%), nonostante un miglioramento nella seconda parte dell’anno. I prezzi medi degli stirenici sono aumentati mediamente del +6%, trainati dal prezzo del polistirolo espandibile.

Le produzioni dei polimeri (1.978 mila tonnellate) sono diminuite di 167 mila tonnellate rispetto al 2011 (-7,8%), per effetto principalmente della riduzione delle produzioni di elastomeri (-9.4%) a Ravenna e Ferrara, per la crisi del settore automotive e di polietilene (-6%). Nei primi mesi dell’anno sono state interrotte le produzioni del polo siciliano a causa del forte rallentamento della domanda di polietilene, incluso l’impianto di cracking.

La riduzione delle produzioni di stirenici (-10,3%) è invece dovuta alla cessione degli impianti di polistirolo compatto ed espandibile di Feluy (Belgio) a fine 2011.

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