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Produzione

Nel 2012 la produzione di idrocarburi reported è stata di 1,701 milioni di boe/giorno calcolata sulla base del coefficiente di conversione del gas aggiornato in ragione di 1.000 metri cubi equivalenti a 6,43 barili a partire dal 1° luglio 2012. Su base omogenea, escludendo cioè gli effetti dell’aggiornamento del coefficiente di conversione del gas, la produzione è aumentata del 7% rispetto al 2011. La performance è stata sostenuta dalla ripresa delle attività in Libia, dagli avvii/regimazioni di nuovi giacimenti in Russia e Australia, nonché dalle maggiori produzioni in Iraq. Tali fattori positivi sono stati parzialmente assorbiti dalle minori produzioni nel Regno Unito a seguito dell’incidente occorso nel giacimento di Elgin/Franklin (Eni 21,87%) operato da altra Oil Major, dagli eventi di forza maggiore in Nigeria e dai declini dei giacimenti maturi. La quota di produzione estera è stata dell’89% (88% nel 2011).

La produzione di petrolio (882 mila barili/giorno) è aumentata di 37 mila barili/giorno, pari al 4,4%. I principali driver sono stati il ramp-up della produzione libica e la maggiore produzione in particolare in: (i) Australia, a seguito della regimazione del giacimento offshore Kitan (Eni operatore con il 40%); (ii) Iraq, con la produzione incrementale del giacimento Zubair (Eni 32,8%). Le riduzioni sono state registrate nel Regno Unito e in Nigeria, per i motivi sopra citati, nonché dai declini produttivi, in particolare in Angola.

La produzione di gas naturale (127 milioni di metri cubi/giorno) è aumentata di 11 milioni di metri cubi/giorno, pari al 9,5%. La crescita è stata trainata principalmente dal ramp-up delle produzioni libiche e dagli start-up in: (i) Russia, con il giacimento Samburgskoye (Eni 29,4%) attraverso l’avvio dei primi due treni di trattamento e con un livello produttivo stimato in 95 mila boe/giorno (28 mila in quota Eni); (ii) Egitto, con il giacimento Seth nella concessione offshore di Ras el Barr (Eni 50%). Il plateau produttivo è stimato in 4,8 milioni di metri cubi di gas/giorno (circa 11 mila boe/giorno in quota Eni). Tali fattori positivi sono stati parzialmente compensati dalle minori produzioni nel Regno Unito e dai problemi tecnici negli Stati Uniti.

La produzione venduta di idrocarburi è stata di 598,7 milioni di boe. La differenza di 23,9 milioni di boe rispetto alla produzione di 622,6 milioni di boe è dovuta essenzialmente ai volumi di gas naturale destinati all’autoconsumo (25,5 milioni di boe). La produzione venduta di petrolio e condensati (325,4 milioni di barili) è stata destinata per circa il 57% al settore Refining & Marketing (di cui circa il 25% destinate alle lavorazioni Eni). La produzione venduta di gas naturale (42,5 miliardi di metri cubi) è stata destinata per il 29% al settore Gas & Power.

Nel 2012 si registra un trend in aumento rispetto all’anno precedente per i volumi sversati in seguito ad incidenti e ad atti di sabotaggio e terrorismo (+5,6% e +9,5%, rispettivamente). Gli oil spill dovuti a sabotaggio/terrorismo sono concentrati essenzialmente in Nigeria mentre i volumi sversati a seguito di incidenti sono registrati principalmente in Congo, Egitto e Nigeria. Eni continua a monitorare le proprie attività produttive e ad avviare tutte le misure necessarie per una gestione sempre più efficiente delle operazioni: gli oil spill da incidenti sul totale produzione registrano una riduzione del 4,4% rispetto al 2011 e la spesa per la prevenzione degli oil spill è raddoppiata nel 2012, superando €30 milioni.

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