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Raffinazione

Le lavorazioni di petrolio e di semilavorati in conto proprio nel 2012 sono state di 30,01 milioni di tonnellate con una diminuzione del 6,1% rispetto al 2011 (-1,95 milioni di tonnellate). In Italia la flessione dei volumi processati (-7,8%) riflette principalmente l’effetto delle fermate programmate al fine di attenuare l’impatto negativo dello scenario principalmente sui siti di Taranto e Gela (quest’ultima con la fermata di due linee produttive a partire da giugno 2012). Tali effetti negativi sono stati parzialmente compensati nell’ultima parte dell’anno dai maggiori volumi processati presso la Raffineria di Venezia (ferma dal novembre 2011 all’aprile 2012).

All’estero le lavorazioni in conto proprio sono cresciute del 3,2% (pari a circa 160 mila tonnellate) per effetto principalmente delle maggiori lavorazioni processate presso la Raffineria di Litvinov in Repubblica Ceca a seguito delle fermate di manutenzione programmate effettuate nel 2011.

Le lavorazioni complessive sulle raffinerie di proprietà sono state di 20,84 milioni di tonnellate, in diminuzione di 1,91 milioni di tonnellate (-8,4%) rispetto al 2011, determinando un tasso di utilizzo del 73%, in diminuzione di sei punti percentuali rispetto al 2011 coerentemente con l’andamento negativo dello scenario. Il 22,8% del petrolio lavorato è di produzione Eni, in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto al 2011 (22,3%).

Disponibilità di prodotti petroliferi (milioni di tonnellate) 2010 2011 2012 Var. ass. Var. %
ITALIA
Lavorazioni sulle raffinerie di proprietà   25,70 22,75 20,84 (1,91) (8,4)
Lavorazioni in conto terzi   (0,50) (0,49) (0,47) 0,02 4,1
Lavorazioni sulle raffinerie di terzi   4,36 4,74 4,52 (0,22) (4,6)
Lavorazioni in conto proprio   29,56 27,00 24,89 (2,11) (7,8)
Consumi e perdite   (1,69) (1,55) (1,34) 0,21 13,5
Prodotti disponibili da lavorazioni   27,87 25,45 23,55 (1,90) (7,5)
Acquisti prodotti finiti e variazioni scorte   4,24 3,22 3,35 0,13 4,0
Prodotti finiti trasferiti al ciclo estero   (4,18) (1,77) (2,36) (0,59) (33,3)
Consumi per produzione di energia elettrica   (0,92) (0,89) (0,75) 0,14 15,7
Prodotti venduti   27,01 26,01 23,79 (2,22) (8,5)
ESTERO
Lavorazioni in conto proprio   5,24 4,96 5,12 0,16 3,2
Consumi e perdite   (0,24) (0,23) (0,23)
Prodotti disponibili da lavorazioni   5,00 4,73 4,89 0,16 3,4
Acquisti prodotti finiti e variazioni scorte   10,61 12,51 17,29 4,78 38,2
Prodotti finiti trasferiti dal ciclo Italia   4,18 1,77 2,36 0,59 33,3
Prodotti venduti   19,79 19,01 24,54 5,53 29,1
Lavorazioni in conto proprio in Italia e all'estero   34,80 31,96 30,01 (1,95) (6,1)
di cui: lavorazioni in conto proprio di greggi equity   5,02 6,54 6,39 (0,15) (2,3)
Vendite di prodotti petroliferi in Italia e all'estero   46,80 45,02 48,33 3,31 7,4
Vendite di greggi   36,17 32,10 36,56 4,46 13,9
TOTALE VENDITE   82,97 77,12 84,89 7,77 10,1

Lavorazioni in conto proprio e grado di conversione delle raffinerie

Nel corso del 2012 è proseguito lo sviluppo del primo impianto industriale basato su tecnologia EST (Eni Slurry Technology) presso la Raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi, il cui avvio è previsto nel corso del 2013. La tecnologia EST a differenza delle tecnologie di raffinazione attualmente disponibili, non produce sottoprodotti ma converte interamente la carica a distillati e valorizza i residui di distillazione di greggi pesanti ed extrapesanti nonché le risorse non convenzionali. è inoltre in via di sviluppo la tecnologia di conversione Slurry Dual-Catalyst (evoluzione della tecnologia EST) che, attraverso la combinazione di due distinti catalizzatori, potrebbe consentire l’incremento della produttività della tecnologia EST, il miglioramento della qualità dei prodotti e una riduzione dei costi di investimento e dei costi operativi.

Presso la Raffineria di Sannazzaro è in fase di completamento anche la progettazione di dettaglio del primo impianto industriale per la produzione di idrogeno attraverso la tecnologia proprietaria Hydrogen SCT-CPO (Short Contact Time - Catalytic Partial Oxidation). Tale tecnologia di reforming trasforma, a costi competitivi, idrocarburi gassosi e liquidi (anche derivati da biomasse) in gas di sintesi (monossido di carbonio e idrogeno).

Nell’ambito del continuo impegno di Eni alla riduzione del footprint ambientale dei propri siti industriali, e di una sempre maggiore attenzione al territorio e alle comunità locali di riferimento, è proseguita la sperimentazione inerente il progetto Zero Waste. Tale tecnologia consente di ridurre i fanghi industriali di raffineria attraverso un processo di pirolisi/gassificazione e inertizzazione, valorizzando il contenuto energetico presente nei fanghi stessi. In particolare nel corso dell’anno la tecnologia è stata validata in un impianto pilota da 50 kg/h, installato presso il Centro Sviluppo Materiali di Roma, con due test run di lunga durata con fanghi provenienti dalla Raffineria di Gela e fondami di serbatoio dalla Raffineria di Venezia (della durata rispettivamente di 480 e 48 ore).

Nell’ambito del progetto Biodiesel da microalghe continuano le attività di sperimentazione presso l’impianto pilota di Gela finalizzate alla messa a punto dei principali parametri di crescita algale (pH, salinità, nutrienti, ecc.). È stato studiato un procedimento innovativo di estrazione lipidica via pretrattamento della pasta algale, seguita da estrazione con solvente. Parallelamente sono continuate le attività di caratterizzazione del bio-olio estratto e avviate iniziative per individuare processi di pretrattamento atti a renderlo idoneo come feedstock per la trasformazione in biocarburante.

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